{"id":332,"date":"2023-11-16T11:52:16","date_gmt":"2023-11-16T11:52:16","guid":{"rendered":"https:\/\/italoconti.it\/?p=332"},"modified":"2023-11-16T11:52:16","modified_gmt":"2023-11-16T11:52:16","slug":"ma-anche-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italoconti.it\/?p=332","title":{"rendered":"Ma anche no"},"content":{"rendered":" Neologismi? Criteri di introduzione di nuove o meno parole nella conversazione comune e ipotesi sulle motivazioni di chi ne fa uso o le inventa<br \/><br \/>Nella lingua italiana attuale, ma certamente in ogni lingua parlata nel mondo, si assiste ad un continuo dinamismo nell&#8217;introduzione di nuovi lemmi, nell&#8217;obsolescenza di altri, nella sostituzione di parole con altre di simile significato, e per\u00f2 diverse; la stessa cosa avviene per le frasi, che vengono trasformate, ma sostituiscono frasi equivalenti e &#8220;meno attuali&#8221;.<br \/><br \/>Un esempio: hey, sta per ciao ( troppo antico, come sappiamo il termine \u00e8 derivato dalla frase &#8220;schiavo vostro&#8221; in voga dal dialetto veneziano del &#8216;700, e sintetizzata nel &#8220;ciao&#8221;) mentre hey \u00e8 pi\u00f9 internazionale, ma forse contiene altre motivazioni d&#8217;uso.<br \/><br \/>E veniamo a queste ultime.<br \/>Il linguaggio conversativo, includendo anche il non verbale, non \u00e8 solo lo strumento per capirsi gli uni con gli altri; ogni manifestazione linguistica, o pi\u00f9 largamente simbolico\/ raffigurativa, (quadri, foto, filmati, musica, etc) ha sempre una (almeno) intenzionalit\u00e0 ulteriore, anche se quasi sempre all&#8217;insaputa di chi la mette in atto: esercitare un processo di influenza su chi ascolta, vede, partecipa.<br \/>In questo stesso momento in cui leggi quello che scrivo, la mia intenzione non \u00e8 solo quella di &#8220;informarti&#8221;, o &#8220;raccontarti&#8221; quello che continuamente avviene nel processo di comunicazione, ma anche quella di convincerti, trascinarti verso la mia personale visione delle motivazioni sottostanti all&#8217;uso di modi di dire che hai cominciato ad applicare, o con cui hai sostituito parole o frasi che facevano parte del tuo lessico, magari da anni o decenni.<br \/><br \/>C&#8217;\u00e8 un altra conseguenza alla trasformazione del linguaggio: il nostro pensare \u00e8 fatto principalmente di immagini, ma nel raccontare o raccontarci vicende, sensazioni, idee, opinioni e quant&#8217;altro, noi usiamo parole.<br \/><br \/>Se usiamo termini e frasi differenti, anche il nostro pensiero \u00e8 differente.<br \/><br \/>Il lessico \u00e8 collegato, come altri ambiti, alla moda;  se decido di usare scarpe con tacco basso, o con tacco &#8220;12&#8221;, ho scelto in base all&#8217;impulso che mi viene non necessariamente dalla ricerca della comodit\u00e0 nel camminare, ma anche da altre ragioni, che possono farmi decidere di accettare il rischio di rompermi una gamba,  piuttosto che restare 12 cm pi\u00f9 basso&#8230;<br \/><br \/>Concludo: le motivazioni della trasformazione del lessico ( suggerisco di leggere l&#8217;indimenticabile ed umoristico romanzo di Natalia Ginzburg &#8220;Lessico familiare&#8221;, che di questo tratta, cio\u00e8 di quanto l&#8217;uso di un determinato modo di parlare influenzi la visione delle piccole e grandi vicende della vita) sono determinate, a parer mio non solo e non tanto da motivazioni di migliore chiarezza espositiva, volte a facilitare nell&#8217;ascoltatore una comprensione pi\u00f9 efficace; ma da una ricerca egoistica di maggiore spettacolarit\u00e0, di migliore adesione ai dettami della moda linguistica, o dell&#8217;ultimo &#8220;behaviour influencer&#8221;. <br \/> <br \/>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Neologismi? Criteri di introduzione di nuove o meno parole nella conversazione comune e ipotesi sulle motivazioni di chi ne fa uso o le inventa Nella lingua italiana attuale, ma certamente in ogni lingua parlata nel mondo, si assiste ad un continuo dinamismo nell&#8217;introduzione di nuovi lemmi, nell&#8217;obsolescenza di altri, nella sostituzione di parole con altre &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/italoconti.it\/?p=332\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Ma anche no&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-332","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=332"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":336,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/332\/revisions\/336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}