{"id":254,"date":"2022-05-29T08:05:44","date_gmt":"2022-05-29T08:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/italoconti.it\/?p=254"},"modified":"2022-05-29T08:05:44","modified_gmt":"2022-05-29T08:05:44","slug":"deixa-a-vida-te-acontecer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italoconti.it\/?p=254","title":{"rendered":"Deixa a vida te acontecer"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Lascia che la vita ti accada&#8221;, \u00e8 il verso di una vecchia canzone di Vinicus de Moraes, gi\u00e0 altrove descritto &#8211; poeta e musicista brasiliano di straordinaria importanza artistica, noto in tutto il mondo nello scorso secolo -.<br \/>\nLa canzone, piuttosto buffa e divertente, parla di un &#8220;malandro&#8221; ( facilmente comprensibile in italiano, se lo scriviamo al diminutivo) che compie un passo falso (il titolo della canzone \u00e8 &#8220;Golpe errado&#8221;), e ne subir\u00e0 le conseguenze (vedr\u00e0  il sole a quadretti &#8211; vai ver nacer quadrado o amanhecer-, metafora simile alla nostra per indicare il carcere). La storia che viene raccontata al malandro, nell&#8217;obiettivo di fargli cambiare comportamento, mette in luce diversi fatti che peraltro fanno parte della vita comune, non specificamente di quella del &#8220;soggetto&#8221;: una volta si vince, una si perde, c&#8217;\u00e8 sempre qualcuno pi\u00f9 esperto di te, anche tu che sei malandro devi trovare di quando in quando un po&#8217; di tempo per vivere, \u00e8 assurdo pensare che puoi controllare tutto (considerazione mia), lascia che la vita ti accada.<\/p>\n<p>La vita ci accade, nonostante quello che facciamo per evitarlo. Lo evitiamo credo io. perch\u00e9 vogliamo evitare le sorprese, in quanto la maggior parte di esse, nella nostra memoria, sono brutte sorprese.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 cos\u00ec veramente? Parafrasando la legge di Murphy ( se qualcosa di negativo PUO&#8217; accadere, allora senz&#8217;altro accadr\u00e0) vorrei sapere quanti di noi (io che scrivo e voi che leggete) si alzano la mattina dicendo a s\u00e9 stessi: &#8220;vediamo quante belle sorprese mi riserver\u00e0 la giornata&#8221;. O quante brutte sorprese&#8230;<br \/>\nSe non le cerchiamo, le belle intendo, \u00e8 possibile che neppure le notiamo. Mentre quelle brutte non solo le notiamo, ma le ricordiamo, e, definita una unit\u00e0 temporale, non \u00e8 difficile che sintetizziamo con &#8221; che giornata, settimana, mese, anno di merda!&#8221;<\/p>\n<p>Questo fatto di ricordare soprattutto le brutte sorprese, pu\u00f2 far nascere un (altro) pregiudizio; autodefinirci sfigati\/e e con questo trasformare la casualit\u00e0 in necessit\u00e0. In altri termini, raccontarci che le brutte sorprese, la sfortuna, \u00e8 per noi un destino, non un fatto casuale.<br \/>\nSe questo accade, il nostro stato di allerta verso la sfiga aumenter\u00e0, e di conseguenza si abbasser\u00e0 la capacit\u00e0 di individuare ci\u00f2 che di positivo si manifesta nell&#8217;arco della nostra giornata. <\/p>\n<p>Non solo: metteremo in atto quella che viene definita tecnicamente la &#8220;profezia che si autoavvera&#8221;. Che funziona anche a livello collettivo.<br \/>\nUn esempio; supponiamo che domani nella prima pagina dei quotidiani pi\u00f9 diffusi compaia un articolo in cui si annuncia che nel canale di Suez una nave in transito si \u00e8 arenata, impedendo il passaggio, cio\u00e8 in pratica quasi bloccando il traffico. Di conseguenza si prevede ( o si profetizza) una probabile carenza di carburante nei prossimi giorni.<br \/>\n Un grande numero di automobilisti si precipiter\u00e0 a fare il pieno di benzina, ed in effetti, in poche ore, si avverer\u00e0 il fatto descritto nei quotidiani.<\/p>\n<p>Il giorno successivo, gli stessi giornali daranno notizia del fatto che la nave arenata nel canale fu disincagliata in tempi rapidissimi, ed il traffico marittimo ripristinato, quindi nessun pericolo di carenza di carburante.<br \/>\nCome, nessun pericolo? Ma ieri, il carburante nei distributori era esaurito, come sanno quei tanti automobilisti che, magari dopo ore di fila, se ne sono tornati a casa col serbatoio ancora pi\u00f9 vuoto di quando erano partiti.<\/p>\n<p>In altre parole, chi &#8220;crede&#8221; ad una profezia, spesso riesce a farla avverare. Se per esempio x teme che il suo partner si stia raffreddando nei suoi confronti, e tempesta di telefonate il partner di cui sopra, chiedendo: &#8220;ma, mi ami? Ma quanto? Tanto quanto? &#8220;etc etc, non \u00e8 difficile che ad un certo punto l&#8217;interlocutore si saturi e chiuda bruscamente la telefonata.<br \/>\nLe nostre &#8220;profezie&#8221;, o paure, possiamo riuscire a farle avverare credendole vere e attivando comportamenti ed atteggiamenti che realizzano la profezia.<\/p>\n<p>Allora, che fare per evitare questi automatismi, queste etichette che poi spesso non solo non proteggono da, ma realizzano proprio ci\u00f2 che vorremmo non avvenisse? In attesa di ipotesi, commenti eccetera, cordialmente<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Lascia che la vita ti accada&#8221;, \u00e8 il verso di una vecchia canzone di Vinicus de Moraes, gi\u00e0 altrove descritto &#8211; poeta e musicista brasiliano di straordinaria importanza artistica, noto in tutto il mondo nello scorso secolo -. La canzone, piuttosto buffa e divertente, parla di un &#8220;malandro&#8221; ( facilmente comprensibile in italiano, se lo &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/italoconti.it\/?p=254\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Deixa a vida te acontecer&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-254","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=254"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/254\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":255,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/254\/revisions\/255"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}