{"id":206,"date":"2021-10-25T15:39:06","date_gmt":"2021-10-25T15:39:06","guid":{"rendered":"https:\/\/italoconti.it\/?p=206"},"modified":"2022-01-24T17:03:17","modified_gmt":"2022-01-24T17:03:17","slug":"realta-o-narrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italoconti.it\/?p=206","title":{"rendered":"Realt\u00e0 o narrazione?"},"content":{"rendered":"\r\n<p>Siamo sempre capaci di stabilire <strong>se <\/strong>una sensazione, un&#8217;idea, una valutazione di un qualsiasi evento sono oggettivamente &#8220;cos\u00ec e non altro&#8221;, cio\u00e8 &#8220;reali&#8221;?<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ma di pi\u00f9, siamo certi che anche le nostre osservazioni, intendo gli stimoli visivi, auditivi, tattili, olfattivi, cinestesici, siano completamente oggettive, o abbiamo avuto modo di verificare quanto osservazioni simili possano essere interpretate, in momenti e contesti diversi, in maniere radicalmente differenti?<br \/>Penso che la grande maggioranza di noi non si ponga neppure queste domande, proprio nella automatica e scontata convinzione che &#8220;le cose stanno cos\u00ec, come le vedo, le sento, le provo&#8221;.<br \/><br \/>Ma il dare per certo qualcosa, non dimostra che questo qualcosa sia certo; si confonde in questo modo la fede o fiducia con l&#8217;accertamento sperimentale.<br \/>Se credo che l&#8217;acqua alla pressione di 1 atmosfera, inizi a bollire alla temperatura di 90\u00b0, ( una vecchia barzelletta, protestava: &#8220;Non \u00e8 l&#8217;acqua, \u00e8 l&#8217;angolo retto che bolle a 90\u00b0!&#8221;) la mia \u00e8 solo una credenza non sottoposta a prove sperimentali. Un termometro, possibilmente ben tarato, invece mi d\u00e0 la dimostrazione oggettiva. <br \/>Ma se continuo a credere senza cercare la dimostrazione sperimentale, potrei stare<strong> anni<\/strong> a mistificare la realt\u00e0.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Questa affermazione sembra a una prima lettura esagerata; e tuttavia, se ci riflettiamo, non credo che a ciascuno di noi risulti difficile trovare pi\u00f9 di un esempio di &#8220;false coscienze&#8221; o false certezze che abbiamo mantenuto per tempi anche molto lunghi, fin quando, magari per caso. abbiamo dovuto prender atto che ci\u00f2 che davamo per sicuro era invece un fraintendimento.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Sto parlando non solo di fatti, ma anche di reazioni emotive.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Faccio un esempio su &#8220;fatti&#8221;: supponiamo che io dia per scontato, quindi sicuro, che la mia auto abbia l&#8217; ABS (sistema che evita in frenata che le ruote vengano bloccate, garantendo cos\u00ec che, per quanto automaticamente io tenga il pedale del freno premuto a fondo, il sistema ABS impedisca il blocco, evitando cos\u00ec che l&#8217;auto slitti e si perda il controllo della tenuta di strada). Magari per anni, ho ritenuto certo che l&#8217;auto fosse dotata di ABS, fin quando in una situazione di emergenza mi rendo conto che se freno bruscamente e a lungo, l&#8217;auto perde aderenza e tenuta di strada. A questo punto, mi vado a leggere il libretto di istruzioni, e vedo che l&#8217;ABS non c&#8217;\u00e8&#8230;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ho &#8220;interpretato&#8221; , in altri termini &#8220;mi sono raccontato&#8221; un fatto, una caratteristica, illudendomi che fosse presente (magari pensando che tutte le auto, da almeno 20 anni, sono dotate di ABS, e quindi anche la mia, che ha solo 8 anni, lo dovesse per forza avere), senza cercarne le prove. Atteggiamenti ed idee di questo tipo non sono affatto rari, ma sentirsi sicuri di qualcosa di concreto senza accertarsene oggettivamente pu\u00f2 portare una persona non solo a dover constatare di aver fatto un errore, ma anche a correre dei rischi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Lo stesso accade per quel che riguarda sentimenti ed emozioni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Un esempio pratico riguarda la paura, emozione primaria, che \u00e8 presente in ogni individuo, quindi non solo negli esseri umani.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Una paura ancestrale \u00e8 quella del vuoto; in tempi ormai remoti, sono stati fatti esperimenti su bambini in et\u00e0 inferiore ad un anno, che gattonando su una superficie solida, sulla quale ad un certo punto era stato messo un cristallo trasparente (altrettanto solido della superficie, ma, appunto, che lasciava vedere il vuoto sotto) si sono fermati proprio perch\u00e9 temevano di cadere sotto.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Paura ancestrale, che \u00e8 inclusa cio\u00e8 negli istinti, prima ancora che si faccia l&#8217;esperienza.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ciononostante, questa paura pu\u00f2 essere superata, e lo sanno bene coloro che si lanciano da un aereo (con il paracadute, ovviamente).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In sintesi, come scrisse un filosofo della Grecia antica di nome Epitt\u00e8to, &#8221; non sono le cose in s\u00e9 a turbarci, ma come noi le interpretiamo&#8221;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Un aspetto della &#8220;realt\u00e0 costruita&#8221;, al posto della realt\u00e0 oggettiva, che resistiamo a prendere in considerazione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ed invece, non credo sia particolarmente difficile scoprire quanto siamo influenzati da questo modello narrativo\/interpretativo. Le storie ci affascinano da quando siamo bambini, e per fortuna questo fascino non declina. Se cos\u00ec fosse, nessuna forma d&#8217;arte sarebbe nata, e continuerebbe ad attrarci, a portarci in altri mondi, altri tempi, altre emozioni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A volte, se stuzzicato riguardo alla mia passione per la lettura, mi viene da dire che questa forma d&#8217;arte, quindi il romanzo, il racconto, la poesia, la narrativa in generale, mi ha consentito di vivere le vite dei protagonisti; cio\u00e8 migliaia di vite.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ed ogni esperienza\/narrazione di vita \u00e8 capace di influenzare la visione del mondo, di cambiarla anche profondamente. Nonostante chi legge sappia che \u00e8 &#8220;solo&#8221; un racconto, in ultima analisi come scriveva Borges, una finzione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Figuriamoci poi quando le storie, le narrazioni su noi stessi, sugli altri, sul mondo, ce le facciamo noi&#8230;e le diamo inerzialmente per vere, certe, sicure.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ma sono spesso solo &#8220;interpretazioni&#8221;, come diceva Epitt\u00e8to.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Cosa potrebbe succedere se accettassimo questa &#8220;ipotesi di lavoro&#8221;?<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Come fa a superare la paura del vuoto uno che decide di diventare paracadutista?<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Credo che scelga di raccontarsi una storia diversa da quella che gli racconta l&#8217; horror vacui, come dicevano gli antichi romani, l&#8217;orrore del vuoto; e cio\u00e8 che si pu\u00f2, col paracadute, galleggiare nel vuoto, e che fare quella esperienza potrebbe cambiare in meglio la sua vita, la sua immagine di s\u00e9, il suo confrontarsi con gli altri.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo sempre capaci di stabilire se una sensazione, un&#8217;idea, una valutazione di un qualsiasi evento sono oggettivamente &#8220;cos\u00ec e non altro&#8221;, cio\u00e8 &#8220;reali&#8221;? 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