{"id":201,"date":"2022-01-20T18:16:30","date_gmt":"2022-01-20T18:16:30","guid":{"rendered":"https:\/\/italoconti.it\/?p=201"},"modified":"2023-11-16T16:14:19","modified_gmt":"2023-11-16T16:14:19","slug":"covid-tornare-alla-vita-di-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italoconti.it\/?p=201","title":{"rendered":"COVID &#8220;Tornare alla vita di prima&#8221;"},"content":{"rendered":"\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>E&#8217; la prima volta che affronto questo tema, lo faccio malvolentieri, e tuttavia mi sembra che possa diventare un argomento di dibattito, fra chi, come me, subisce questa categoria di virus, senza poter fare altro che affidarsi agli esperti, seguire per quanto possibile le istruzioni che vengono date per proteggersi dagli effetti nocivi, e &#8220;spera&#8221; che questa spada di Damocle, che pende sulla testa di ogni abitante del pianeta venga finalmente sconfitta, o diventi meno grave, e gradualmente si possa ritornare alla vita di &#8220;prima&#8221;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ecco, <strong>tornare alla vita di prima<\/strong>&#8230;. potersi guardare in viso, senza maschere, potersi avvicinare, toccare, incontrarsi, far festa, condividere, da un&#8217;idea a un luogo, a un profumo, un sapore. Quanto, in questi anni, abbiamo rinunciato alle<strong> modalit\u00e0 di relazione<\/strong> che erano rimaste intatte per millenni, da quando gli esseri umani avevano costruito la socialit\u00e0 (che peraltro ci apparteneva in termini genetici proprio perch\u00e9, come i nostri antenati scimmie, siamo una specie sociale).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>E forse, proprio questo, fra i tanti stravolgimenti prodotti dal covid, continua ad avere sulla vita di ogni giorno di ognuno di noi un impatto pesante, resta uno dei pi\u00f9 logoranti e sconsolanti, nella misura in cui sappiamo che &#8220;non \u00e8 finita, anzi, ad ogni nuova variante siamo daccapo&#8221;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Le relazioni sociali (che funzionano, naturalmente, cio\u00e8 quelle che inducono e mantengono uno stato di relativa sicurezza e benessere di un individuo inserito in un gruppo) sono uno strumento fondamentale per rassicurarci su molte questioni di entit\u00e0 filosofica, oltre che economica, identitaria, e altre ancora.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Quando queste relazioni si riducono o si interrompono, qualunque sia la ragione, chi le perde salvo rari casi, ha delle sgradevoli conseguenze: <strong>l&#8217;autonomia<\/strong>, la capacit\u00e0 di affrontare da soli e risolvere le difficolt\u00e0 del vivere, \u00e8 sin dall&#8217;infanzia, considerato e sentito come importante obiettivo individuale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ma una totale indipendenza relazionale sembra di fatto irraggiungibile; anche gli eremiti, che avevano scelto la solitudine e il totale evitamento dei contatti sociali, riuscivano a sostenere la scelta solo costruendo una relazione immaginaria &#8211; e privilegiata &#8211; con un &#8220;grande spirito&#8221;, &#8220;il padrone dell&#8217;universo&#8221; (espressione ebraica per indicare la divinit\u00e0) e simili.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Dobbiamo, per uscire dall&#8217;ambiguit\u00e0, ( autonomia o relazioni sociali?) probabilmente pesare sia l&#8217;autonomia che la socialit\u00e0 in termini di vantagg<\/strong>i;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>l&#8217;autonomia, nel senso relativo, non assoluto, \u00e8 fonte di numerosi vantaggi, concreti, pratici, contribuisce a darci informazioni sulla nostra capacit\u00e0 e identit\u00e0, sul numero di competenze e strutture operative di cui sappiamo di poter disporre, per gestire con efficacia ed efficienza la nostra vita, e magari anche quella di qualcun altro.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>I vantaggi della socialit\u00e0 per\u00f2 possono potenziare quelli dell&#8217;autonomia: la stima e la considerazione positiva nei nostri confronti da parte di &#8220;altri&#8221; (<strong> altri<\/strong> ritenuti e magari dimostratisi importanti per noi, non &#8220;chiunque&#8221;) rafforzano l&#8217;autostima, precisano le nostre idee identitarie, contribuiscono alla soluzione di problemi che le nostre esperienze e capacit\u00e0 non sanno superare, ed ancora, forniscono un fondamentale supporto di sicurezza in quanto se sappiamo di essere apprezzati, amati, accolti, ci\u00f2 esorcizza una delle peggiori paure ancestrali, quella dell&#8217;abbandono.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Naturalmente la socialit\u00e0 non \u00e8 solo rose e fiori, sappiamo bene sin da piccoli quali danni pu\u00f2 indurre una relazione sociale disfunzionale, quali illusioni e disillusioni possono conseguire ad una relazione fintamente accogliente, supportiva, che pu\u00f2 (o vuole, in modo innocente o meno) metterci in uno stato di dipendenza, emotiva, identitaria, affettiva, economica etc.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>La socialit\u00e0 implica rischi<\/strong>, presume una fiducia di base per potere nascere ed evolversi; e se non stabilisce uno stato di equilibrio, una reciproca attenzione e rispetto dei diritti dell&#8217;altro, una relativa parit\u00e0 tra il dare e l&#8217;avere, un ricorso minimo alla conflittualit\u00e0 e al &#8220;qui comando io!&#8221; , una flessibilit\u00e0 reciproca e una buona capacit\u00e0 (reciproca) di perdonare, allora fa solo danni. E tuttavia sappiamo quanto sia difficile interrompere, archiviare una relazione disfunzionale. La genetica sociale della nostra specie che da un lato facilita l&#8217;ingresso nelle relazioni, dall&#8217;altro rende quasi sempre penosa, complicata e lenta l&#8217;uscita.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Che impatto ha il covid sulla socialit\u00e0?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Inevitabilmente negativo: riattiva le paure ancestrali nei confronti dell&#8217;altro, compromette la fiducia che rappresenta l&#8217;ingrediente necessario per costruire una relazione sociale. Quella che era una tendenza spontanea in particolare verso familiari ed amici, di esprimere il piacere per l&#8217;incontro, il desiderio di infrangere le distanze, la stretta di mano, l&#8217;abbraccio, il contatto fisico, \u00e8 bloccata, ovviamente dalla reciproca paura di trovarsi davanti un &#8220;untore&#8221; (come scriveva Manzoni );<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>cio\u00e8 l&#8217;altro potrebbe essere un pericolo. e di conseguenza un incontro diventa caricato innanzitutto di precauzioni, sospetti. Di cui ci si libera parzialmente, e a fatica.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dobbiamo trasformare i segnali di incontro sociale (come peraltro gi\u00e0 fatto, in modi che personalmente spesso considero ridicoli) da stretta di mano a gomitata o simili &#8211; che poi a mio parere non eliminano il pericolo di contagio, che si riduce solo mantenendo le distanze ed indossando le protezioni ffp2- o sono solo la sostituzione di un rituale spontaneo con uno distorto e oltretutto inefficace?<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Queste sostituzioni rituali, che sono gi\u00e0 diventate abitudini, favoriscono a mio mio parere l&#8217;autoinganno, proprio nel senso scritto pi\u00f9 sopra: non sono efficaci, ma qualcuno dice di s\u00ec, e il loro uso si estende, cos\u00ec come si estendono e continuano ad estendersi con enorme velocit\u00e0 di contagio termini, frasi, aggettivazioni e avverbi che costellano le conversazioni televisive: &#8220;andr\u00e0 tutto bene&#8221;, splendido. magnifico, assolutamente, perfetto, &#8220;si fa fatica&#8221;, &#8220;come dire&#8221;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Purch\u00e9 sembri vero, purch\u00e9 abbia la parvenza di novit\u00e0, originalit\u00e0. Il significato netto, etimologico, non importa: la intenzione reale, spesso all&#8217;insaputa di chi usa, \u00e8 quella di distogliere l&#8217;attenzione dalla struttura logico\/razionale del tema, e non di meno di appropriarsi di altro spazio nel dialogo, togliendolo all&#8217;interlocutore.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Anche questa \u00e8 per me una distorsione che penalizza la qualit\u00e0 del dialogo, cos\u00ec come la sostituzione della stretta di mano con la gomitata penalizza la qualit\u00e0 del segnale originario, imbrogliando sul reale potere di difesa dal contagio.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Concludo: ci sono altri modi, meno distorti, distorcenti e &#8220;finti alla moda&#8221;, di attenuare le paure relazionali e mantenere per quanto possibile i modelli spontanei e millenari dei segnali e dei comportamenti sociali: personalmente, quando incontro un amico, familiare o cliente, porgo la mano, e subito dopo offro un gel antivirale; mi allontano, e se gli spazi , e la ventilazione garantiscono la protezione, rinuncio, con l&#8217;accordo dell&#8217;altro, cos\u00ec come per la stretta di mano, alla mascherina.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>E&#8217; poco? E&#8217; solo forma? Non mi sembra, i segnali che riscontro sono di sollievo, e io stesso mi sento sollevato. Non \u00e8 un ritorno al passato, ma almeno \u00e8 un alleviamento della distorsione senza il rischio di compromettere la sicurezza.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Infine, \u00e8 un modo (almeno per me) di contrastare la progressiva dissipazione della socialit\u00e0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; E&#8217; la prima volta che affronto questo tema, lo faccio malvolentieri, e tuttavia mi sembra che possa diventare un argomento di dibattito, fra chi, come me, subisce questa categoria di virus, senza poter fare altro che affidarsi agli esperti, seguire per quanto possibile le istruzioni che vengono date per proteggersi dagli effetti nocivi, e &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/italoconti.it\/?p=201\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;COVID &#8220;Tornare alla vita di prima&#8221;&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-201","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=201"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/201\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":339,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/201\/revisions\/339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italoconti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}